LE PORTE DELLA PERCEZIONE

Un esperimento interessante di teatro cinema, in cui i lunghi flashback sono raccontati all’occhio indiscreto della telecamera. Uno stile asciutto, un linguaggio veloce, che si adatta all’assenza di emozioni che pervade la monotonia delle nostre esistenze, facendoci pensare, un volta di più, che il futuro, ci ha sorpresi dormienti, trasformando per sempre il nostro presente.

Basata su un saggio di Huxley ispirato alle visioni di William Blake, questa storia ci racconta di un mondo futuro in cui i sentimenti umani vengono anestetizzati dall’uso di psicofarmaci e droghe, che hanno reso l’uomo immune da ogni tipo di sensazioni fisiche ed emotive. La ricerca che Dan compie, tentando di recuperare l’amore della moglie e della figlia Lidia, è un viaggio iniziatico alla ricerca del dolore. Attraverso di esso, sarà possibile infrangere il muro di indifferenza e solitudine che pare condannare gli esseri umani.

2007 Scritto da Francesco Barilli , basato sul racconto Say Goodbye to the Queen, pubblicato sulla rivista “Magic Mirror” (London, UK) nel febbraio del 2007, liberamente ispirato alle opere di Aldous Huxley.

Regia di Chiara Macinai

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