SHAC- Incontri sullo studio del personaggio (Marzo-Maggio 2016)

Incontri settimanali sullo studio del personaggio diretti da Chiara Macinai,  basati sui testi di William Shakespeare. Il  percorso teatrale, tra commedie, drammi e sonetti prevede 12 incontri e la messa in scena dello spettacolo Shakespeare a colazione, testo originale prodotto da Perelandra Teatro e liberamente ispirato alla formula di spettacoli ideata da Fringe Festival a Edimburgo, che ha debuttato al Caffè Letterario di Firenze il 5 Giugno 2016.

La sede degli incontri è a Firenze, presso il Vivaio del Malcantone, Via del Malcantone 15. (vedi mappa in fondo alla pagina)

PROSSIMI APPUNTAMENTI: Ottobre 2016.

Per informazioni  perelandrateatro@gmail.com

ASPETTI DIDATTICI

13241172_1621261248189801_5934074891688755326_nIl lavoro sul personaggio parte con una condizione “emotivamente viva”. E’ necessario quindi abbandonare gli atteggiamenti (o le maschere) che spesso rendano l’interpretazione scontata e artificiosa. La memoria emotiva individuale con il tempo può cambiare significato quindi la cosa alla quale ci possiamo appigliare per restituire una “emozione viva “ è

L’IMPULSO

=

Azione determinata

Efficienza

Spinta Istintiva

Ci si affida inoltre alla propria sensorialità per trovare quelli che sono gli oggetti scatenanti Ciò che è emotivamente interessante non deve essere necessariamente  confinato nella realtà dell’esperienza di vita, ma può trovarsi anche nell’

IMMAGINAZIONE

Usare l’immaginazione permette di allargare i propri confini, ci libera da moralismi e inibizioni, ci permette di produrre sensazioni spesso più profonde e convincenti dell’esperienza di vita (vera).  La preparazione è il processo di riscaldamento dell’attore. Possiamo definire la preparazione come

AUTOSTIMOLAZIONE EMOTIVA

Una sorta di sogno ad occhi aperti.

I Incontro (10 Marzo 2016)

Scegliete un personaggio dai vari testi di Shakespeare, fatevi guidare dalla curiosità non cedete solo al gusto o al fascino della storia che il personaggio rappresenta. Cercate un personaggio che in questo momento della vostra vita volete conoscere, comprendere e che sia lontano dalle vostre stesse prospettive. Cercate una breve battuta tra i dialogo del testo , basta una frase, poche parole. Soffermatevi sul punto di vista del personaggio che avete scelto: come vive la realtà che lo circonda, i rapporti con gli altri personaggi, come si sente con se stesso, quali sono i suoi desideri e i propri obbiettivi?  Affrontiamo come primo aspetto dello studio sul personaggio proprio il CONCETTO, ovvero il punto di vista sul modo. Per aderire al personaggio pensate al suo modo di camminare quindi a quali scarpe indossa.

II Incontro (17 Marzo 2016)

IDENTITA’

Approfondiremo ancora il concetto sull’identità del personaggio: chi pensa di essere il vostro personaggio all’interno della storia?  qual’è la sua immagine interiore? come differisce da quello che rappresenta per gli altri?
E’ necessario essere curiosi, usare l’ immaginazione per trovare il senso d’identità del personaggio.

Esercizio sul personaggio

1- Scegli un dipinto o una foto di una persona. Porta con te una copia dell’immagina al prossimo incontro. Scegli un’immagine che ti interessi e smuova qualcosa dentro di te. L’immagine potrebbe raffigurare qualcuno con cui sei in empatia, oppure qualcuno di cui ti piacerebbe conoscere qualcosa di più.

2- Scrivi un breve monologo che esprima le intenzioni di questo personaggio. La persona raffigurata nell’immagine che cosa sta pensando? Ricrea con alcuni oggetti lo spazio in cui si trova il personaggio e scegli dei costumi che lo caratterizzino.

3- Cammina, siedi, corri nella maniera suggerita dalla posa. Crea un silenzio improvviso inspirato dal senso dell’immagine. Puoi usare della musica per enfatizzare la vita di questo personaggio.

4- Prendi la posa suggerita dall’immagine e pronuncia le battute del breve monologo che hai scritto. Ricrea la posa esatta in ogni minimo dettaglio dalla postura all’espressione. Bloccati in questa posizione e diventa il personaggio dell’immagine che hai scelto.

 III-XII Incontro (24 Marzo, 2 Giugno v2016)

FANTASIA “la fantasia, l’invenzione e la creatività producono qualcosa che prima non c’era, l’immaginazione può immaginare anche qualcosa che già esiste ma che al momento non è tra noi” “il prodotto della fantasia, come quello della creatività e della invenzione, nasce da relazioni che il pensiero fa con ciò che conosce” “la fantasia è quella facoltà umana che permette di pensare a cose non esistenti prima” “pare che il più elementare atto di fantasia sia quello di rovesciare una situazione, pensare al contrario, all’opposto, come si dice: il mondo alla rovescia” DESIDERIO “le forze motrici della fantasia sono desideri insoddisfatti” “ogni singola fantasia è l’appagamento di un desiderio, una correzione della realtà che ci lascia insoddisfatti”

ATTIVITA’ INDIPENDENTE

Non devi provare questo esercizio a casa. Si tratta di un’attività da svolgere durante gli incontri. Usa la tua immaginazione per creare una scena (una situazione) prendendo spunto dalla tua vita. Trova tutti gli elementi indispensabili per svolgere questo compito. Porta con te  tutto il necessario: gli oggetti, l’abbigliamento ecc. Poi rispondi alle seguenti domande:

1 – CHE COSA? –  Cosa stai facendo? Scegli un ‘Attività Difficile che devi svolgere da solo. Più sarà difficile la cosa che devi fare, più sarai Concentrato.

2 – E’ DIFFICILE?  Quello che scegli deve essere difficile per te. Ci deve essere un’urgenza che ti costringe a fare quello che hai scelto. Non ti preoccupare di finire il compito, preoccupati solo di come superare gli ostacoli.

3 – DOVE? – Dove ti trovi? (Imparare la condivisione della propria intimità) Scegli un luogo privato dove ti trovi da solo. Prima di iniziare l’esercizio, crea un piccolo set che assomigli al luogo che hai scelto.

4 – PERCHE’? Perché lo stai facendo? Scegli una motivazione che sia personale, significativa e inoppugnabile. Trova una ragione profonda per cui devi svolgere questo compito. (Il  principale elemento per un attore nel fare qualunque cosa è la Motivazione  – Perché?)

Di seguito alcuni esempi di Attività Indipendenti. ESEMPI:  –  PREPARARE UNA SORPRESA – Una festa a sorpresa /Preparativi per sedurre  qualcuno  –  RIPARAZIONI  – Cucire, Incollare, Aggiustare qualcosa di vecchio.  –  SCRIVERE UNA LETTERA DIFFICILE – Qualcosa che hai sempre voluto confessare, una lettera di scuse  – VESTIRSI, TRUCCARSI, ACCONCIARSI I CAPELLI – Per un’audizione/ Un colloquio di lavoro/ Un appuntamento speciale  –  MEMORIZZARE, IMPARARE UNA LINGUA STRANIERA O UN DIALETTO  – CREARE QULACOSA – Un album fotografico/ Origami  –  INCARTARE O CREARE UN REAGALO  – RISOLVERE UN PROBLEMA, UN PUZZLE – COSTRUIRE QUALCOSA DI DIFFICILE  – FARE LA VALIGIA, DISFARE I BAGAGLI  – FARE GIOCHI DI PRESTIGIO, CREARE UNA COREOGRAFIA  – SUONARE UNO STRUMENTO

 

COME RAGGIUNGERCI

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